giovedì 15 maggio 2008

Il Capitano non ci sta più!


Un'annata dapprima tribolata,ma poi culminata con una grandissima salvezza ha visto prevalere lo spirito di gruppo,in una squadra che fa del collettivo la propria arma vincente.E quel che pareva esser rose e fiori si è dimostrato in realtà soltanto un modo per fare quadrato e raggiungere la salvezza il prima possibile,e ora,a salvezza acquisita,pare che la bomba stia realmente esplodendo.Ogni giorno scoppiano nuove polemiche e oggi si è assistito ad un nuovo capitolo della guerra fredda Roncaglia-Cadonici.Nel tardo pomeriggio il capitano,sentitosi chiamato in causa per l'ennesima volta dall'allenatore,ha deciso di indire una conferenza stampa e chiarire la sua posizione in merito.Ve la proponiamo senza tagli proprio così come si è svolta.

"Soliera - 19.00 - Il capitano entra in sala stampa piuttosto scuro in volto,coloro che lo conoscono dicono di non averlo mai visto così.Cadonici inizia ad esporre il proprio pensiero senza nemmeno attendere le domande dei numerosi giornalisti presenti,la tensione si taglia a fette.Doverosa la presentazione,ora le parole del capitano.Sono qui questa sera per rispondere alle dichiarazioni del vostro allenatore.Vostro perchè io,oramai non lo considero più il mio mister.Dopo quattro anni di sudore,fatiche,infortuni e clamorosi recuperi semplicmente per i colori che indosso e la maglia che amo,in un calcio in cui questi valori sono ormai acqua passata mi ritrovo a dover rispondere ad accuse palesemente assurde.Il vostro allenatore ha potuto disporre della mia presenza per le prime 3 giornate,collezionando 6 punti,e ha chiuso il girone d'andata con un oslo punto in più.Il vostro allenatore durante la sosta natalizia mi telefonò tutti i giorni per chiedermi come andava il mio recupero (con mister Rossi,perchè "qualcuno" non era in grado di rimettermi in piedi) e se sarei riuscito ad affrontare il girone di ritorno perchè la difesa,causa la mia assenza,era allo sbando.Io rischiando la mia incolumità ho bruciato le tappe ed ho giocato tutte le partite del girone di ritorno,aiutando la squadra a portare a casa 16 punti,che corrispndono a più del doppio dei punti dell'andata.Ma tutto ciò il vostro allenatore non ve l'ha detto,ha saputo soltanto appropriarsi di tutti i meriti di quest'impresa,di questa salvezza storica.Ma qualcuno che ragiona con la propria testa,e che ama i sopracitati valori che io difendo con onore c'è ancora:e questo il mister non lo aveva calcolato.I tifosi hanno dimostrato di aver capito la reale percentuale dei meriti di quest'ottima annata,e questo al mister non andava proprio giù,ed ha deciso di lanciare infondate accuse al sottoscritto.Cosa che peraltro fece benissimo in passato,quando tirò in ballo la mia vita privata nei weekend.Guarda caso però queste polemiche nascono o in settembre prima del campionato,o a bocce ferme,e quando c'è da tirare la carretta mi affida la fascia di capitano.
Cadonici sempre molto arrabbiato beve un goccio d'acqua,e così alla prima pausa il giornalista più lesto pone una domanda al capitano: "Cadonici abbiamo capito il suo rapporto ormai insanabile col mister,ma che dice del presidente che per convincerlo a restare ha promesso 2 nuovi difensori (che nel calcetto corrispondono ad una nuova difesa!) proprio della squadra concittadina,con la quale vi è un derby sentitissimo a Soliera?"
Bella domanda,me l'aspettavo...- Cadonici riparte nel suo monologo e utilizza queste parole - è palese che nello spogliatoio non c'è più posto ormai per tutti e due (e non solo per questioni di peso-forma! ndr) e le dichiarazioni del presidente non fanno che lasciar intendere la sua decisione in merito.Oltre che riconfermare la fiducia ad un allenatore in grado solo di far punti col sottoscritto in campo promette una difesa nuova.Bene non mi resta che prendere atto di questa netta presa di posizione,e far valere una clausola del mio triennale che prevede questo:nel caso in cui il mister non saprà tenermi in forma (ovvero il mio peso superi per un'intera settimana il valore di 90kg) sarò libero di svincolarmi ad un prezzo irrisorio,il che sarebbe un vero e proprio affare per squadre come Faliraki e Lamp,vogliose di risollevare le proprie sorti e di ritornare al calcio che conta.Non credo potrei accettare una proposta di scambio con la più ambiziosa New Team,per il semplice fatto che coi nostri tifosi ho un rapporto idilliaco,ed un mio approdo sull'altra riva del Secchia sarebbe uno sgarbo troppo grosso,che essi non meritano.Ora starà al presidente trovare una collocazione,certo è che io non resterò un minuto di più in una squadra in cui non hyo la totale fiducia del mister,quindi mi impegnerò già da domani (già organizzata cena di squadra!) per porre in essere quella clausola che mi consentirebbe di liberarmi.Chiudo ringraziando tutti i tifosi -si intravede commozione negli occhi del giocatore- che mi hanno sempre sostenuto,e che anche questa volta hanno domostrato di essere dalla mia parte,basta vedere il sondaggio!E prometto loro che le nostre strade si incroceranno di nuovo,non appena una ventata di aria nuova porterà un nuovo presidente,e soprattutto,un nuovo allenatore.Grazie di tutto arrivederci.

Parole pesanti.Parole che davvero non lasciano intravedere nulla di positivo.Pare che Cadonici abbia già preso la sua decisione,e questo potrebbe voler dire caos nell'ambiente Favelas.Come la prenderanno i tifosi?E il presidente?L'allenatore,la prossima stagione,saprà collezionare più punti rispetto all'unico conquistato quest'anno senza l'87 biancorosso???
Tutte domande cui troveremo risposte nei prossimi giorni...la polemica dell'estate è appena iniziata!!!


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venerdì 9 maggio 2008

Rottura totale

Come un fulmine a ciel sereno è appena giunta in sede una notizia ANSA che riporterebbe la notizia delle dimissione di mister Roncaglia per via di clamorosi disaccordi con patron Felettigh e capitan Cadonici, la riportiamo di seguito.

CARPI (MO) - 10.35 - Clamoroso annuncia dell'allenatore Favelas Roncaglia che in una conferenza stampa improvvisa svoltasi in un hotel carpigiano ha dichiarato di aver rimesso il proprio ruolo nelle mani del presidente biancorosso Felettigh. "Ringrazio i tifosi che mi sono sempre stati vicini anche nei momenti più difficili. Do le dimissioni e vedremo cosa deciderà il presidente, ma per quel che mi riguarda considero conclusa la mia avventura Favelas. Questo è un giorno molto triste per me", poche sincere parole per far capire che questa volta può davvero essere finita.
Solidarietà unanime all'allenatore da parte dei tifosi storici, ora spetterà a Felettigh accettare o meno le dimissioni dell'allenatore.


É difficile capire i motivi che stanno alla base di questo gesto inaspettato, a fine girone d'andata vi erano i presupposti per una cacciata del mister biancorosso, ma l'incredibile girone di ritorno pareva aver portato serenità all'interno della società e pareva essersi ricostituita quell'armonia precampionato che vi era tra allenatore e dirigenza.
In questi ultimi giorni si era parlato di contratto, argomento che Roncaglia ha deciso di trattare solo a salvezza acquisita, e pare siano nate alcune divergenze in merito agli accordi economici per la stagione 2008/2009. Da una parte Felettigh recriminava per una stagione a metà giocata al di sotto delle potenzialità di squadra, lamentando una dispendiosa campagna acquisti estiva (egli stesso l'avrebbe definita "faraonica") che però non ha portato risultati tangibili in campionato, di contro mister Roncaglia aveva subito denunciato acquisti poco mirati e conclusi senza il suo consenso (si parlò di una richiesta di un centrocampista alto ma fu acquistato Rota n.d.r.). Nonostante tutto i due avevano proseguito nel proprio lavoro per non ostacolare la prima stagione Favelas e tra alti e bassi il girone di ritorno aveva dimostrato la raggiunta quadratura del cerchio e i problemi passati parevano spazzati via, purtroppo la serpe silente del rancore ancora animava l'animo dell'allenatore.
L'amore-odio tra presidenza e staff tecnico è dunque culminato nel peggiore dei modi in queste ultime ore, ma ecco che riporto subito un'altra agenzia appena giunta in sede.

SOLIERA -10.50 - Svegliato di sobbalzo dallo squillare incessante dei telefoni, un ancora sonnecchiante presidente Felettigh si è presentato ai nostri microfoni. Informato della decisione di Roncaglia non ha voluto rilasciare dichiarazioni ma è parso visibilmente contrariato, ha dichiarato solo le seguenti parole "Prendo atto della decisione di Roncaglia, ora non è il momento di prendere decisioni importanti, prima voglio parlarne con i miei collaboratori e con la squadra". Pochi attestati di stima per Roncaglia, patron Felettigh si è dimostrato infastidito dalla notizia, forse dai modi in cui è uscita, ma per nulla sorpreso.


Confermiamo che in questi ultimi giorni vi erano state accese polemiche per il rinnovo contrattuale del trainer carpigiano, le parti erano molto distanti tra loro e pare che un'offerta irrisoria della dirigenza biancorossa abbia definitivamente deteriorato i rapporti tra i due. Le cifre non si conoscono con chiarezza, ma pare che Roncaglia avesse richiesto un contratto clone dell'attuale, per il quale percepisce 31€ e 70 centesimi a stagione, mentre la "proposta indecente" della presidenza si fermava a 15€ e 85 centesimi, la metà insomma.
Oltre a questo il mister ha subito lo smacco del rinnovo contrattuale di capitan Cadonici, giocatore rigenerato dalla cura-Roncaglia che ha trascinato la squadra nel girone di ritorno e qui troviamo forse la goccia che ha fatto traboccare il vaso e portato alla rottura definitiva. Il rapporto dei due da idilliaco era purtroppo andato a peggiorarsi, la profonda amicizia aveva fatto passare in secondo piano le questioni economiche (Cadonici ha avuto un aumento di ingaggio passando da 25€ netti a ben 92€ e 78 centesimi a stagione, per un triennale in crescendo), ma le dichiarazioni dello storico numero 87 hanno mandato su tutte le furie il sempre sincero allenatore carpigiano, dichiarazioni dei giorni scorsi che qui riportiamo.

"Sono orgoglioso di come abbiamo reagito alla disastrosa prima parte di campionato, è stata dura, ma abbiamo dimostrando orgoglio e forza di volontà, qualità che ci erano mancate a inizio stagione.
Il mio rientro ha sicuramente contribuito a dare un pò di sano furore aginistico all'ambiente, ma il merito non è certo tutto mio.
Ci tengo a ringraziare compagni, tifosi e dirigenza, tutti insieme siamo stati bravi a reagire a quel momento nero che faticavamo a spiegarci"

Non avendo fatto il nome di Roncaglia i giornalisti lo punzecchiano e lui risponde così:

"Non ho dimenticato nessuno, questi sono stati gli artefici della miracolosa salvezza. Purtroppo avevamo, io e miei compagni, l'impressione che qualcuno remasse contro. Forse ci sbagliavamo, forse no, ma ora l'importante è gioire per la permanenza in 3a che già a dicembre pareva un miraggio troppo lontano"

Infine Cadonici chiosa con queste parole

"É vero che sono mancato per metà campionato, ma penso che i miei problemi fisici siano in parte da imputare alla preparazione cui sono stato sottoposto, troppo spesso mi sono sentito sotto accusa o sotto osservazione da parte di "qualcuno". Forse "qualcuno" con un grande passato alle spalle si sentiva oscurato dalla mia presenza, ma io sono andato avanti perchè amo questa maglia e do sempre tutto per renderla vincente"


Insomma, nessun accenno al lavoro di ricostruzione dell'allenatore, anzi qualche frecciatina neppure troppo velata. Roncaglia non ha preso bene le parole del carismatico leader di spogliatoio non mandandogliele a dire e tacciandolo di "Divismo".
Pare inoltre che tra fosse già nata un'accesa discussione intorno alla terz'ultima di campionato, quando la squadra in piena lotta per non retrocedere, pareva sull'orlo del burrone e i giocatori lessero il famoso Comunicato post-partita, comunicato pare imposto dalla dirigenza e non condiviso da una parte di spogliatoio, Cadonici in primis, ma che il capitano aveva comunque letto. Fedele a sani principi morali il mister Roncaglia si era dissociato da quelle parole definendo Cadonici un "Mercenario", parole dette in un attimo di rabbia che avevano mandato su tutte le furie il capitano, dando il là a quel processo di logoramento che oggi pare aver trovato l'inevitabile conlcusione.
Ultima batosta all'animo dell'allenatore è il sondaggio aperto a tutti (votate numerosi!) che vede Cadonici primeggiare nettamente come miglior giocatore della stagione, doppiando addirittura l'impeccabile Botti e facendo mangiare la polvere alla rivelazione Pelizzardi. Quale occasione migliore per Cadonici che ha potuto rinfacciare la cosa a mister Roncaglia che, furioso, ha risposto per le rime sminuendo il risultato elettorale venuto, secondo lui, solo in virtù di una maggiore popolarità ma privo di qualsivoglia valore tecnico. Quasi giunti alle mani i due furono separati solo dal pronto intervento degli altri giocatori, è palese che ina situazione del genere non si poteva andare avanti.

Attendiamo ora eventuali aggiornamenti, dichiarazioni ufficiale e osservazioni personali.


UPDATE
Non si è fatta attendere la risposta ufficiale del presidente Felettigh, che ha dichiarato quanto segue:

Apprendo ora con molto dispiacere le dimissioni del mister, che voglio cmq almeno trattare... Il sottoscritto ha dalla sua alcuni assi nella manica da sottoporre all'analisi del mister (o ex).
Prima di tutto alcune sere fa Ala, il centrale difensivo della New Team, si è proposto x la prossima stagione a vestrire la gloriosa maglia delle Favelas. Ricordo che Alarico è un signor giocatore, dotato di tecnica e senso tattico nn indifferenti... Probabilmente si può dire che la nostra difesa avrebbe la possibilità di schierare un secondo Botti, il che nn è poco! Nella trattativa potrebbe rientare anche un'altro centrale della New Team, Enrico Botti, giocatore dal valore sicuramente minore, ma che porterebbe allegria e spensieratezza alla squadra... Le trattative sono da poco iniziate.
Un'altra trattativa è legata ad una punta, visto che al discontinuo Coppola nn verrà probabilmente rinnovato il contratto. Si è parlato di Ferro, ennesimo elemento portato da capitan Cadonici, del quale si sa poco ma di cui si dice un gran bene... Un'accordo di massima si è raggiunto sabato 3 maggio, in cui Ferro, in un momento di poca pochissima lucidità, ha firmato un pre-contratto con la società. Se in campo rende come fuori abbiamo trovato un grande giocatore.
Ultimo colpo potrebbe riguardare il portiere, visto che Freda ha avuto una stagione ricca di alti(x la verità pochi) e di bassi(molti)...
Si è parlato dell'ex portiere del Sozzigalli Mauri, del quale,almeno a calcetto, si dice un gran bene, e del nuovo portiere della società bianco-verde, il ragazzino Vincenzo. Ma il vero colpo potrebbe essere l'arretramento di Rota tra i pali, infatti il giovane si è reso diponibile a prendere il posto di Freda.
Però visto che il mercato nn è fatto solo di acquisti, bisognerà vedere se confermare quei giocatori che hanno dimostrato scarso attaccamento alla maglia con alcuni gesti molto discutibili... Mister io con questo comunicato le intendo dare tutta la mia fiducia x la stagione a venire, effettuando nuovamente una grande campagna acquisti e offrendole una squadra super competitiva.
Ora a lei la scelta...

Preso in contropiede dai propositi di riconciliazione presidenziali, Roncaglia ha preso qualche giorno di tempo per riflettere sulla sua scelta.
Stamane d'innanzi a una folla di cronisti e telecamere Roncaglia è tornato sui suoi passi, ritirando le dimissioni e tornando di fatto alla guida di Favelas, queste le sue parole:

Ringrazio il presidente per la stima, in questi giorni ho ricevuto diverse richieste da parte dei tifosi di restare. Sapete come son fatto, non posso dire di no a chi sostiene i nostri colori. Inoltre sono rimasto soddisfatto dalla campagna acquisti paventata dalla dirigenza.
C'è ancora modo di fare grandi cose per questa squadra e questa piazza, ritiro le mie dimissioni e mi metto fin da subito agli ordini di Felettigh

Serenità ritrovata in casa Favelas dopo la burrasca di venerdi scorso.
Leggendo oltre la coltre di miele delle frasi di circostanza, appare chiaro che la decisione maturata oggi da Roncaglia sia figlia soprattutto di un ritrovato spirito vincente da parte della presidenza.
Il mister aveva mal sopportato il lassismo societario, sempre poco incline ad aprire il portafoglio, gli obbiettivi di mercato sono importanti e testomoniano un importante cambio di direzione appronatto da Felettigh alla sua gestione.

Ma vediamo di conoscere meglio i possibili nuovi acquisti Favelas.
Nel reparto difensivo è nel mirino l'ingaggio di Alarico, vecchia conoscenza verde-oro, giocatore di asosluto valore che metterebbe un puntello importante alla poco solida difesa biancorossa. I più maligni dicono che questo fosse un'acquisto imprescindibile per l'allenatore, che avrebbe finalmente avuto un motivo valido per panchinare l'eterno rivale Cadonici, giocatore sopravvalutato e mai realmente apprezzato da Roncaglia.
Si è fatto anche il nome di E. Botti, altro componente New Team che svolge diligentemente la fase difensiva. Il "Botti bis" come è già stato ribattezzato, darebbe più respiro alla squadra, allungando la panchina e portando un pò di respiro ai titolari.
Colpi importanti, ma il vero acquisto che pare aver fatto ricredere il mister sulla bontà del lavoro dirigenziale è quello del giovane '89 Ferrari scovato nella remota Campagnola.
Addirittura il giovane ha già firmato un pre-contratto per il periodo 2008-2010 che ne assicurerebbe le prestazioni per un biennio. L'accordo sarebbe stato raggiunto durante un colloquio informale svoltosi nelle campagne solieresi qualche giorno fa, voci di corridoio informano che non sarebbe valido in quanto la firma apposta dall'estroso Ferrari riporterebe la scritta "Marco Marco", tradendo un momento di poca lucidità subito colto dal presidente per ingaggiarlo.
Pur non avedolo mai visto giocare, è nota a tutti la stima che nutre Roncaglia nei confronti del giovane campagnolese. Ferrari è considerato dal mister il proprio erede spirituale, non ancora dotato della tecnica sopraffina del trainer di Cibeno ma sicuramente in grado di diventare una colonna del nuovo corso Favelas. In proposito ecco alcune parole di Ronacaglia in merito al contratto firmato da Ferrari:

Conosco il ragazzo, è ben dotato tecnicamente ed ha i numeri per far bene. Non nascondo di averlo sempre apprezzato come persona più che come giocatore. É giovane e commette ancora troppi errori dentro e fuori dal campo di gioco imputabili alla poca esperienza.
Nonostante tutto ha del potenziale e credo che possa dare tanto alla nostra causa.
Se mi da fastidio che frequenti Cadonici? Beh, ognuno è libero di fare quel che vuole, io quando faccio la formazione tengo presente tutti i fattori...

Tante belle parole ma anche una tirata d'orecchie per Ferrari, invitato dall'allenatore a frequentare poco capitan Cadonici.
La faida tra il carpigiano e il modenese pare non avere soluzione di continuità e ogni pretesto è buono tra i due per beccarsi. Ora che la situazione si è calmata speriamo che entrambi si rendano conto della situazione e remino dalla stessa parte.
Ma il nostro più che un augurio è una vana speranza, purtroppo.


Ogni riferimento a cose, persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale.

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lunedì 5 maggio 2008

Paura e delirio a capodanno - 2a parte

Di seguito la seconda parte dell'incredibile notte di fine anno. Abbiamo lasciato un presidente stremato e accudito ed un allenatore solo e sul ciglio di un canale.
É ancora la penna pungente del "Comandante" a portarci un resoconto della seconda parte di serata.

Riprendiamo con il racconto fedele,e per nulla enfatizzato,delle follie di Capodanno.

Avevamo lasciato i nostri eroi con:2 umani morti,una ventina di bottiglie di vino morte e la pizza sulla sedia.

Arriva il momento dei saluti, baci e abbracci per tutti, infatti l’allegra compagnia che tante soddisfazioni aveva dato in sole 3 ore e mezzo di festa purtroppo alle 22.30 circa si divide, i belli a Ponte Alto e i discotecomani all’Oltre, dove tra l’altro era andato in caccia, per “pochi” minuti, il raffinato della compagnia.

Le avventure amorose pre e post natalizie del raffinato meriterebbero un post tutto loro ma questo non è un blog di gossip e per tanto non mi dilungherò.

Qualcuno carica el muerto sulla macchina e via che si va.

Si parte, alla guida, come al solito, el Comandante, S.L. e la bella Frency, alla prima uscita stagionale con la compagnia (molto probabilmente anche ultima n.d.r.).
“Chi è la Frency?!?!”urlerebbe un famoso comico vestito da donna,”la Frency è l’amica mia talmente grassa….”ecc ecc,SCORDATEVELO.

Vero nome: non pervenuto

Chi è: amica dell’attuale compagna del capitano (ex compagna del capitano n.d.r.)

Segni particolari: ABBONAAAAAA!!

La Frency arriva con 40 minuti buoni di ritardo ma si fa perdonare subito scatenando una marea ormonale senza fine.

Si scopre che, in tenera età la bella pulzella era in classe con il raffinato, come al solito invidia nei confronti del raffinato, volano frasi del tipo “come fai a essere raffinato quando fin da piccolo avevi a mano una f!+a così?!?”
Lui si con qualche imbarazzo si difende dicendo che “all’epoca era brutta”……incredulità da parte di molti, rabbia da parte di qualcuno, tristezza da parte di tutti.

Il destino è davvero beffardo.

Si procede e l’Adriano della compagnia,lo chiameremo con un nome di fantasia….Adriano...si scatena quasi subito inquadrando nel suo personalissimo mirino la bella cerbiatta.

Si arriva a Ponte Alto intorno alle 23.30,zona Festa dell’Unità,in questo lugo el Comandante si sente a casa, si respira nell’aria il comunismo vero, sono ormai lontani i brutti momenti trascorsi con Paris, il “ma quello è Che Guevara?”esclamato poche ore prima dall’ereditiera non lo tormenta più.
Si aprono le danze e subito mosconi si avventano sulla infelice vedova, che “sbrilla”(come ama definirsi) non riesce a reagire e scatta addirittura foto con dei perfetti sconosciuti, sotto gli occhi vitrei e senza vita del marito.

La mezza notte passa velocemente, arriva il 2008 che, si spera, porterà più figa e felicità per tutti. (per ora è uguale al 2007... e al 2006.... e al 2005.... ecc. n.d.r.)

"Adriano" prende subito con serietà i nuovi propositi per l’anno appena iniziato e si avventa sulla Frency,cercando la f……….elicità che tutti vogliamo.
Si balla e si balla, la Star della serata è ovviamente il sopra citato "Adriano" che carico come un giocattolo a molla non se ne fa scappare una, tanto che una spaventata Frency confiderà al Comandante di non sentirsi libera neanche di andare al bagno per paura dell’"Adriano" nazionale.

A onor del vero, nessun uomo single della compagnia è rimasto freddo davanti alle movenze da panterona della new entry, "Adriano" è stato solo il più sfrontato, maniaco e molesto del gruppo.
Ci si scambia battute, ci si struscia con la bella Frency, ci si innamora della bella Frency, el Muerto resuscita e via discorrendo.

Per la cronaca:la bella Frency in un momento di sincerità fa un apprezzamento al Comandante definendolo bello, giorni dopo il capitano e compagna (ex n.d.r.) spiegheranno al Comandante che non è vero, lui non è bello e che la smetta di vantarsi.

La serata si avvia alla conclusione, festa discreta, non troppo rock e non troppo tunz, senza infamia e senza lode, la festa; la famiglia Favelas invece è da applauso.

Ultima nota, "Adriano", anche dopo il doppio fischio di chiusura dell’arbitro (triplice n.d.r.), si avventa sul capitano chiedendo il numero di telefono della bella Frency, sconsolato e in preda ai fumi, il capitano cede.
Tutti contenti e eccitati si ritorna a casa, un anno è passato e uno si apre, niente fronzoli.

Come già detto serata stupenda che passerà agli annali, gruppo saldo e compatto, un ottima prova sia in casa che fuori casa.

Un complimento a tutti i Compagni, in particolare alla compagna (ex n.d.r.) del capitano e al cugino dello stesso, che anche se non sono ancora ospiti fissi si sono comunque amalgamati splendidamente al gruppo facendo la loro parte e rendendo il tutto unico e irripetibile.

Grazie Favelas e a tutti un buon anno(siamo al 20 gennaio ma chi lo dice che si può dire buon anno solo a Capodanno?!?!).

PS Frency torna quando vuoi!!

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Paura e delirio a capodanno

Avete presente quei documenti top-secret che per anni e anni sono custoditi per celare verità scomode e tutelare interessi forti?
Alla stregua di un rapporto sull'eistenza aliena o la prova della corruzione del presidente degli Stati Uniti, questo incredibile documento che andiamo a proporvi narra di ciò che accadde quella notte del 31 dicembre, annus domini 2007. Scritto all'epoca dal corrispondente dal fronte, il sovversivo Comandante "el Che", fu pubblicato per poche ore sul blog, per poi venire immediatamente cancellato e dimenticato.
La censura a cui fummo sottoposti fu dura e spietata, troppe le cose da nascondere, troppo grandi gli interessi in ballo, ci costrinsero a tacere e a soffocare i ricordi di quella notte. Ciò che non è ricordato, può non essere mai accaduto.

Così è stato fino ad oggi...
Ma ora, a distanza di 126 giorni da quella sacrilega notte esoterica, possiamo finalmente proporvi la sublime narrazione di ciò che fù. Un tuffo a ritroso nel tempo per rompere i cardini della censura e far sapere a tutti com'è andata.

Raccogliete il vostro coraggio e leggete, cari lettori, perchè questa è una storia di Paura...

e Delirio...

Paura e Delirio a Capodanno
Quella che segue è una dettagliata cronaca di ciò che avvenne quel giorno,il 31 dicembre dell’anno che fu.
Per non incorrere in sanzioni non useremo i veri nomi delle persone che presero parte al delirio…
Si incomincia presto,ora del ritrovo 18.30,si teme per la presenza di S.L. informazioni riservate lo danno malato ma su un treno per Monaco, i dubbi si sciolgono al suo arrivo, in perfetto orario.
Luogo del ritrovo, la bassa padana,tra nebbia, freddo e Secchia.
Armi del delitto:casse e casse di vino ,super alcolici, pizza,patatine, ormoni a GO GO e molto altro.

Si stappa, si stappa, si stappa.

Il clima è quello delle occasioni importanti: tutto lo staff è al gran completo, occasione più unica che rara che passerà agli annali della storia Favelas.
Ogni ritegno morale e legale è sacrificato in onore a Dioniso, Bacco e chi più ne ha più ne metta. Volano come al solito pensieri profondi, rutti, cori e brindisi all’organo riproduttivo femminile.
Come al solito la parte femminile della compagnia è atterrita e impaurita ,le avances più spinte ormai non si contano più.

Fin qui il solito delirio ma poi la paura.

Ore 19.30,dopo solo un ora dall’inizio dei festeggiamenti il dramma: Gianluca(nome di fantasia badate bene lettori), dopo 2 bicchieri di vino e poco altro, sbianca, nell’ilarità generale.
Il giovane arranca verso l’uscita cercando ossigeno e assistenza sanitaria, ma ad attenderlo nel giardino trova un losco figuro, lo chiameremo Enrico, messo nelle sue medesime condizioni, ma con più orgoglio e con più rispetto per sé stesso, che lo ignora continuando imperterrito a farsi i cazzi suoi.

Il giovane è vicino alla morte ma ecco che arriva in suo soccorso la moglie (ormai vedova) che lo raccoglie dal selciato e lo conduce in un luogo protetto e familiare: il cesso.
E’ lì che il nostro eroe passerà i seguenti 45 minuti, abbandonato da tutti, Dio compreso, tranne che dalle persone che veramente lo amano (la vedova, il figlio minorenne e fascista, l’amante gay e il laureando in chimica che lo assiste scientificamente). Intanto la festa prosegue con l’arrivo a sorpresa di Paris Hilton che tronca il fiato al Comandante, chiedendogli se l’uomo sulla maglietta fosse Che Guevara.

Il comandante a distanza di giorni continua ad essere sbigottito dalla domanda.

Enrico che avevamo lasciato in giardino poche righe sopra si sposta dal giardino a un più comodo fossato poco lontano, cadendoci dentro e riamanendoci per 20 minuti buoni a riflettere sulla condizione umana.

La festa continua con avance sessuali da parte di Paris e Padrona di Casa al “raffinato” della compagnia, che in modo “raffinato” rifiuta, per poi pentirsene per tutto l’anno a venire.

Gianluca risorge per pochi attimi, il tempo di passare dall’amato cesso al freddo divano, in cui rimarrà, in stato catatonico, per le seguenti 2 ore.

Ma ecco che arriva la pizza, i sopravvissuti, capitanati dal capitano(e chi se no?) si avventano, ubriachi e molesti, sui 2 metri e mezzo di pizza con urla, grida e cori degni dei migliori gruppi ultrà.
Apriamo una parentesi affettuosa nei confronti della pizza che, anche avvisata all’ultimo della festa, portò felicità e ironia all’interno della tavolata, meritandosi in pochi attimi la sedia che era stata di Gianluca (il giorno dopo, i padroni di casa, la troveranno ancora lì sulla sedia)

Ma arriva finalmente l’ora di partire per Ponte Alto….

Autisti della serata:El Comandante,S.L. e una new entry che farà in brevissimo tempo breccia nel cuore di tutti gli uomini presenti…

Ma questa è un'altra storia…

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venerdì 11 aprile 2008

Una stagione con Favelas - ritorno

Riprendiamo col racconto della seconda parte del campionato Favelas, vediamo di rivivere il girone di ritorno sicuramente più soddisfacente rispetto a quello di andata.


Reazione d'orgoglio:
Dopo la sosta natalizia è di nuovo tempo di campionato, con la pancia piena e la testa sgombra dai fantasmi della prima metà del campionato. Favelas sfodera nelle prime tre partite altrettanto prestazioni da valore che poteranno un bottino di 7 punti, come quelli raccolti nel solo girone d'andata.
Si parte di nuovo con Rolo, partita per pochi intimi giocata in ora tarda, pare il malinconico crepuscolo di questa avventura. A fine primo tempo si è sotto per 5-2 e sembra tutto finito, ma solo chi ha toccato il fondo può risalire. Con l'orgoglio che deve contraddistinguerci sempre i giocatori hanno saputo rimontare, rovesciando le sorti di un match che pareva perso e andando a vincere per 6-5 bissando così il successo dell'andata.
Gran vittoria contro una squadra che ci precede in classifica e ora tornano finalmente i sorrisi sui volti dei ragazzi in biancorosso.
Il match seguente ci vede contro l'ultima in classifica, quel Faliraki che piegammo solo nel finale all'andata. Questa volta è tutto più facile, ancora carichi per il successo su Rolo e consci del divario tecnico, addomestichiamo fin da subito la partita che si conclude con un perentorio 12-6 in nostro favore. Mattatore della serata è il discontinuo bomber Coppola, croce e delizia del tifo Favelas, che mette a segno 6 gol.
Per la terza volta consecutiva giochiamo nuovamente a Rolo, nostro campo porta fortuna, contro New Team. I ragazzi in amaranto non sono più quelli che avevano chiuso l'andata al primo posto, molti hanno lasciato e ora sono con gli uomini contati. Il match si chiude sul 7-7, positivo all'apparenza, ma per come si erano messe le cose è una beffa per Favelas che già assaporava la vittoria di prestigio e se l'è vista sfumare d'innanzi agli occhi. Riporto uno stralcio di cronaca che meglio di tutto riassume il nostro stato d'animo dopo quell'incontro.

"Chi avrebbe messo la firma per un pareggio contro New Team prima della partita? In molti, ne sono certo. Ma quando sei lì, sopra di 3 gol a 10 minuti dalla fine, quella partita la vuoi vincere e se non ce la fai ti incazzi, tanto.
Lo sconforto è grande quando senti di aver dato tutto, vedi lo striscione dell'arrivo davanti a te e ti vedi ripreso all'ultimo centimetro di gara, senti di aver buttato due punti, senti che manca sempre qualcosa per fare il "saltino" di qualità."


Il duro impatto con la realtà:
Dopo l'ottimo avvio si pensava ad una rinascita biancorossa, ma beffardamente fu proprio la Rinascita Budrione a far tornare tutti, pesantemente, coi piedi per terra. Tornati nella "tetra Bastiglia" affrontiamo la squadra più forte, vincerà il campionato, e soccombiamo sotto una pioggia di gol. Il 5-15 finale non da adito ad alcuna recriminazione ma paradossalmente questa è una sconfitta che fa meno male di altre e nonostante il pesante passivo la squadra rimane unita.
A termine del trittico terribile (New Team-Budrione-Carpine) andiamo ad affrontare nel tendone solierese la formazione carpigiana, un team che punta deciso alla promozione in seconda. Dotati di un vero staff tecnico e di una panchina lunga, i gialli non lasciano scampo alle squattrinate Favelas che da par loro offrono una ben scarsa resistenza restando in balia degli avversari per tutta la durata dell'incontro che terminerà sul 2-7.
22 gol presi in due sole partite, il morale Favelas è ancora una volta minato dalle fondamenta.


Prima il dovere poi... il piacere! :
Alla 15a andiamo contro la Lamp S.Prospero, squadra penultima in classifica che all'andata ci inchiodò con un pareggio che ancora gridava vendetta. Tra i ragazzi serpeggiava la voglia di rivincita e in questa giornata la vittoria più che una speranza era un obbligo, un dovere. La pochezza degli avversari è lampante, con tutto rispetto, Pelizzardi si esalta e gonfia la rete 6 volte di cui una con una spettacolare semirovesciata che manda in visibilio l'inesistente pubblico. Dopo alcune battute iniziali i biancorossi prendono deciso il controllo del match e alla fine il tabellino reciterà un sonoro 12-5 in nostro favore.
Veniamo dunque alla 16a, la stagione volge al termine e non abbiamo più nulla da chiedere. In quel di Rolo siamo al cospetto della capolista Reggiolo per un match apparentemente senza storia a detta degli esperti, ma Favelas ha intenzione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa (vedi andata). É superfluo raccontare ora come si svolse la partita, ma cito nuovamente un estratto di cronaca per ricordare quella serata.
Ci sono partite che ti fanno gioire, incazzare, pensare, recriminare, altre che ti fanno disperare e altre ancora che ti fanno godere. Con Reggiolo è stata una di quelle partite.

Vincemmo 8-7, una partita irreale, rimontammo la capolista, subimmo le angherie arbitrali, 5 minuti di recupero e Freda che para il tiro libero all'ultimo secondo.
Gioia e orgoglio mai provati come quella sera, l'anima Favelas aveva pervaso pure gli spettari una volta avversari, lo spirito verde-oro era tornato prepotentemente e nessuno poteva fermarlo. Quella notte di marzo mi tornò in mente perchè questa squadra è stata messa in piedi, ripensai alle parole di Cadonici che qualche anno prima così mi spiegò la frettolosa scelta del nome attaccato a una cornetta telefonica "perchè siam poveri e pieni di passione".
Una passione che ci spinse a lottare contro i torti e i soldi dell'organizzata Reggiolo, un Davide contro Golia che apparentemente non avrebeb avuto motivo d'esistere. Lo sgambetto costò ai reggiolesi la vittoria del campionato e quella vittoria fu il più grande godimento provato in tutta la storia Favelas.


Nulla da chiedere:
Sazi ed inebriati dalla vittoria storica su Reggiolo, la penultima giornata di campionato ci vede contro I Nani. I ragazzi faticano a trovare le motivazioni e sono sconfitti per 2-4, nessuno ha voglia di arrabbiarsi, siamo appagati.
L'ultima a Bastiglia dovremmo giocare con i Gunners, loro hanno perso il campionato e non si presentano neppure. Un pò triste finire il campionato così, allora si improvvisa un 3vs3 in cui il mister da spettacolo ridicolizzando i giocatori in virtù di un maggior tasso tecnico, i giocatori ammirano estasiati cotanta grazie a leggedria e implorano l'allenatore di tornare al calcio giocato, il mister non torna sui suoi passi (potrebbe non essere accaduto n.d.r.)

Statistiche ritorno:
Punti:16
Vinte:5
Pareggiate:1
Perse:3
Gol fatti: 54 (+6 tav.)
Gol subiti: 56

Si conclude dunque il primo, storico, campionato Favelas. Una stagione che abbiamo rivissuto velocemente con questi riassunti un pò lacunosi ma che poggiano su tutto ciò che il blog può conservare, ricordare e rendervi disponibile.
Tra una partita e l'altra c'è stato anche lo spazio per il resto, tutto riportato sul blog, ricordiamo con piacere:
Il Favelas-dei con le relative foto
Il week-end lombardo etilico-sportivo
Una serie di post ( 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 -7 - 8- 9 )più o meno divertenti che hanno contraddistinto il blog quando ancora era piccolo, sconosciuto, vuoto e pur un pò sfigato. Ma all'occorrenza abbiamo pure saputo mantenere la serietà (10)
Grazie a tutti per questa avventura appena finita, sperando che non sia la prima e l'ultima colgo l'occasione per salutare tutti quelli che hanno partecipato a questo gioco e spero che continuiate a partecipare come e più di ora.
Un saluto a tutti quelli che sono entrati molto o poco dentro a questa storia, un saluto a Fabio "el Che", Laura, Sasso, E. Botti, Alan, Jessica, Mary, Pizzo, al Signor Arbitro, al Ferro (aka Zola) portiere di Rolo che abbracciò Caddo, portiere di reggiolo che picchiò Caddo, il portiere della Lamp, il custode di Bastiglia, alla barista di Bastiglia, a Mauro e alle amiche di Pelli, al nonno di Fello, al papà della Laura, a chi tifava per noi, a chi partecipò al favelas-dei, a chi ci ha dato la paga e a chi ha preso la paga (pochi).
Un saluto da parte mia che perdo tempo a scrivere ste fole, ma son sicuro che qualcuno le apprezza.


BUONE VACANZE FAVELAS !!!


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CRONACHE E STATISTICHE CAMPIONATO 2007/2008

Cronache:




Classifica Definitiva:

Pos.

Squadra

Diff.Reti

Punti

1

Rinascita Budrione

+65

43

2

Carpine Gipsy

+31

41

3

At. Sp. Reggiolo

+35

37

4

Gunners (-1)

+41

35

5

New Team

+26

28

6

Ariolas Rolo

-2

24

7

Favelas

-12

23

8

I Nani

-29

14

9

Lamp S.Prospero

-50

8

10

AC Faliraki

-105

2



Classifica Marcatori:

27: reti: Pelizzardi

26
reti: Coppola

21
reti: Di Vaio

9 reti: Botti

5 reti: Cadonici

3 reti: Felettigh

2 reti: Rota

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